# L’allenamento delle spalle

- Link: https://eusebio.pro/le-spalle-2/
- Published: 2017-11-24T15:10:36+01:00
- Author: Roberto Eusebio

# L’allenamento delle spalle

 

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**L’allenamento delle spalle**

Si deve alla linea e allo sviluppo delle **spalle** una buona percentuale dell’immagine
di un “bel fisico”.
 Infatti, un fisico con un deltoide ben sviluppato, ma con carenze
in braccia, pettorali o dorsali, viene meno percepito come disarmonico rispetto 
ad un fisico con spalle piccole e braccia petto e dorso più prominenti.

## **La sua Anatomia e biomeccanica**

Il **muscolo deltoide** (chiamato anche spalla) è suddiviso in tre fasci denominati:
clavicolare (anteriore), acromiale (centrale), spinale (posteriore).
 Il fascio 
clavicolare origina dal terzo laterale della clavicola, il fascio acromiale dall’acromion
e il fascio spinale dal margine inferiore della spina della scapola. Tutti e tre
i fasci si inseriscono alla tuberosità deltoidea. I tre fasci muscolari, che costituiscono
la spalla, hanno in parte un’azione sinergica ed in parte un’azione antagonista.

Il deltoide è l’abduttore più importante dell’omero e fino a 90° entra in funzione
solo il fascio acromiale; oltre entrano in funzione anche i fasci clavicolare e 
spinale.
 Il fascio clavicolare, aiutato parzialmente dal fascio acromiale, determina
un’antiversione della spalla, mentre il fascio spinale, aiutato sempre dal fascio
acromiale, determina invece una retroversione della spalla. Questo ha importanza
nei movimenti del braccio perchè il fascio clavicolare può intraruotare il braccio
addotto e ruotato all’esterno; mentre il fascio spinale può extraruotare il braccio
se è ruotato all’interno.

# L’allenamento delle spalle

 

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## L’allenamento delle spalle e la sinergia con altri muscoli

Il **fascio clavicolare del deltoide** lavora in modo significativo anche con l’allenamento
dei pettorali; lo stesso è per il fascio spinale che lavora sinergicamente con i
gran dorsali.
 Quindi è opportuno tener presente che, nel micro ciclo settimanale
di allenamento, l’allenamento dei deltoidi può essere abbinato all’allenamento dei
pettorali e dei dorsali. Infatti, nella mia preparazione fisica, svolgo i miei allenamenti
per i gran dorsali con qualche esercizio ad esaurimento del deltoide spinale, come
ad esempio delle abduzioni con busto flesso a 90°, oppure con esercizi come il rowing
torso, tenendo il gomito distante dal busto, spostando così il lavoro più a carico
del deltoide spinale rispetto al gran dorsale.

Gli allenamenti del gran pettorale invece li svolgo con esercizi del deltoide clavicolare,
facendo delle alzate frontali con bilanciere o con manubri.
 La parte acromiale,
invece, che è la parte del deltoide che lavora anche sinergicamente con gli altri
due fasci, può essere inserita negli allenamenti di entrambi i gruppi muscolari:
del petto e del dorso; come ad esempio un esercizio di abduzioni laterali con manubri
o cavi.

# **L’allenamento delle spalle**

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**Talvolta eseguo tali esercizi più volte alla settimana** proprio perché ho questa
disponibilità.
 Ma se dovessi scegliere di allenare i deltoidi da soli nel micro
ciclo settimanale, svilupperei l’allenamento nel modo che ora indicherò. Inizierei
con un esercizio di base pluriarticolare, come ad esempio un lento dietro con manubri
o bilancieri. Bisogna tuttavia tener presente che questo esercizio è poco indicato
per coloro che hanno un atteggiamento cifotico, quindi un piano scapolare che porta
ad una extrarotazione ed iperestensione della spalla, creando una situazione critica
per l’articolazione stessa. In questo caso meglio eseguire un lento avanti.

Questo esercizio di base vi è una compromissione delle fibre abbastanza globale;
è necessario quindi proseguire l’allenamento lavorando i fasci del deltoide, come
già accennato in precedenza, cercando di isolare il lavoro.
 In particolare, per
il fascio clavicolare: abduzioni frontali con manubri; per il fascio acromiale: 
abduzioni laterali; infine per il fascio spinale: abduzioni a 90°.

 

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**La spalla non è un muscolo grande, ma il suo sviluppo, porta ad una armonia e 
a una completezza della forma e della linea globale del nostro fisico.**

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