# LA CREATINA

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- Published: 2020-11-06T12:51:06+01:00
- Author: Roberto Eusebio

## LA CREATINA

**Salvatore Spitaleri**

Personal Trainer – (Atleta di Roberto Eusebio)

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## LA CREATINA

 
 La creatina, composto che si trova naturalmente nel nostro organismo, è un derivato
amminoacidico; il suo nome deriva dal greco krèas, che significa carne. La creatina
è prodotta all’interno del nostro organismo. In particolare, viene sintetizzata 
a livello epatico, renale e pancreatico, attraverso l’arginina, la glicina e la 
metionina (amminoacidi). È possibile assumere creatina anche attraverso gli alimenti
di origine animale, soprattutto carne e pesce. Una volta sintetizzata o assunta 
attraverso la dieta, viene captata dal tessuto muscolare. Infatti la creatina costituisce
uno dei depositi energetici muscolari; viene dunque utilizzata dal nostro organismo
durante le contrazioni muscolari, soprattutto se rapide e intense. La concentrazione
di creatina presente in ogni organismo può variare, ed aumenta a seconda della quantità
di massa muscolare del soggetto. Ad esempio, in un individuo di sesso maschile del
peso 70 kg, la quantità di creatina corporea sarà pari a circa 120 g.

## LA CREATINA

In media, l’organismo umano consuma quotidianamente 30 mg di creatina per ogni kg
di peso corporeo, che equivalgono circa all’1,5 – 2% delle riserve corporee. Il 
fabbisogno giornaliero di creatina è dunque di circa 2 g (l’1,5% di 120 g) e viene
soddisfatto attraverso la sintesi endogena (1 g/die) e attraverso l’alimentazione.

La quota di creatina “degradata” viene eliminata attraverso le urine sotto forma
di creatinina. La quota di creatina necessaria crescerà proporzionalmente alla massa
muscolare e all’intensità dell’esercizio fisico svolto. Una dieta adeguata e proporzionata
è necessaria per fornire di nuovo all’organismo la quota di creatina consumata, 
soddisfacendo anche i fabbisogni più intensi. Carne e pesce ne contengono in discreta
quantità. La creatina introdotta con la dieta non subisce modificazioni durante 
la digestione e viene assimilata principalmente dal muscolo scheletrico, per il 
40% in forma libera e per il restante 60% sotto forma di creatina fosfato o fosfocreatina.

### Funzioni biologiche della creatina

 
 Da un punto di vista metabolico, la creatina serve a soddisfare le richieste 
energetiche del meccanismo anaerobico alattacido: si tratta di quel meccanismo energetico
che si attiva non appena si presenta uno sforzo muscolare intenso. È un processo
molto rapido poiché consiste in una sola reazione chimica: questo permette una disponibilità
di energia immediata. La fosfocreatina viene sintetizzata a riposo nel muscolo scheletrico
attraverso l’associazione di una molecola di creatina ad una una molecola di fosfato
inorganico. La creatinchinasi è l’enzima che catalizza la reazione.

## LA CREATINA

PC (fosfocreatina )+ ADP (adenosina difosfato) = C (creatina) + ATP (adenosina trifosfato)

Al termine di questa reazione, parte della creatina viene riconvertita in fosfocreatina;
un’altra parte viene invece trasformata in creatinina, una sostanza di scarto, facilmente
misurabile nel sangue e nelle urine. Si tratta di un meccanismo energetico:  

 * anaerobico, in quanto non vi è utilizzo di ossigeno
 * alattacido, in quanto durante la reazione non si verifica la produzione di acido
   lattico.

 
 Questo meccanismo è un sistema caratterizzato da una latenza molto breve, una
potenza elevata ma una capacità ridotta. Ovvero: ha un’attivazione molto rapida,
genera grandi quantità di energia in un’unità di tempo, ma di contro tende ad esaurirsi
altrettanto velocemente.

## LA CREATINA

L’arco di tempo in cui si esauriscono le riserve di fosfocreatina corrisponde infatti
a 4 o 5 secondi, anche se la quantità di creatina fosfato presente nei muscoli è
variabile ed aumentarne la concentrazione attraverso l’allenamento. Durante l’attività
muscolare intensa e di brevissima durata, il decremento della forza sviluppata è
direttamente collegato alla riduzione delle riserve muscolari di fosfocreatina.

La creatina come integratore  

 * Perché si usa? A cosa serve?

La creatina è ampiamente utilizzata in ambito sportivo come aiuto ergogenico, ovvero
integratore esterno assunto per l’ottimizzazione della performance fisica.
   Alcune
recenti evidenze ne hanno caratterizzato inoltre un’importante attività antiossidante,
cardioprotettiva e neuroprotettiva.

## LA CREATINA

La creatina è stata impiegata con successo anche in ambito clinico, in corso di 
patologie come distrofia muscolare, sclerosi laterale amiotrofica, sarcopenia, cachessia
e nell’insufficienza cardiaca. Ma nonostante ciò, soprattutto alla luce dell’importante
ruolo biologico naturale della creatina, gli studi attualmente mostrano dati ancora
molto contrastanti riguardo la reale utilità di questo integratore, anche perché
le ricerche vengono svolte attraverso dati raccolti in condizioni di laboratorio,
per cui ideali e difficilmente riproducibili in una normale sessione di allenamento
o in gara.
 Sulla capacità della creatina di determinare alterazioni della composizione
corporea, la maggior parte degli studi invece sembrano concordare.  

 * 
   ### Creatina e sport
   

 
 Naturalmente gli studi sulla creatina si sono da sempre concentrati sul suo potenziale
ruolo ergogenico nello svolgimento degli esercizi, specialmente negli sport caratterizzati
da un’elevata intensità di esecuzione.   Secondo alcuni studi, un adeguato protocollo
di supplementazione può garantire:   un aumento delle concentrazioni muscolari di
creatina, che può arrivare in alcuni casi fino al 20%   miglioramento della capacità
contrattile e della funzionalità neuromuscolare    un aumento della potenza massimale(
critical power) impiegata in un esercizio prima che si inneschi la sensazione di
fatica    una diminuzione della sensazione di fatica

###   ⏎  Come usare la creatina  

 * Dosi e modo d’uso

 
 Nel tempo sono stati presentati svariati protocolli di assunzione della c. monoidrato,
in particolar modo nell’ambito sportivo.   Da un’attenta analisi della letteratura
scientifica, si rileva che i protocolli attualmente più utilizzati in ambito sportivo
sono due.   Il primo delinea questa forma di   assunzione:  

 * Fase di carico: 20 g di creatina al giorno (circa 0,3 g per kg di peso corporeo),
   suddivisi in almeno 4 somministrazioni giornaliere, per 2 – 5 giorni
 * Fase di mantenimento: 2/3 g di creatina al giorno per le 4 settimane successive
   alla fase di carico

## LA CREATINA

 
 Il secondo protocollo di assunzione indica invece l’assunzione giornaliera in
dosi dai 3 ai 6 g, senza distinzione tra fase di carico e fase di mantenimento. 
Secondo alcuni studi, il secondo protocollo garantirebbe gli stessi effetti del 
primo, ma nel lungo periodo, con un minor rischio di effetti collaterali, soprattutto
di natura gastro-enterica, e un generale miglioramento della performance anaerobica
ad alta intensità. In entrambi i casi, la creatina dovrebbe essere accompagnata 
da zuccheri semplici, in modo tale da poterne ottimizzare la biodisponibilità Va
sottolineato che attualmente si suggerisce di intervallare i periodi di assunzione
a fasi di riposo di almeno 4-6 settimane. Infatti, secondo alcuni risultati evidenti,
la produzione endogena di creatina e la capacità di stoccaggio muscolare sono ridotte
durante l’uso di integratori di creatina.  

### **Creatina, Glucosio e Proteine**

 
 Alcuni recenti studi hanno dimostrato che l’assorbimento viene incrementato dalla
contemporanea somministrazione di carboidrati ad elevato indice glicemico (ad esempio
il glucosio).   L’insulina è in grado di aumentare il passaggio della creatina dal
torrente circolatorio verso le cellule muscolari. Generalmente, la dose di carboidrati
viene assunta all’incirca circa 30 minuti dopo quella di creatina. Talvolta vengono
aggiunte agli integratori di creatina altre molecole in grado di aumentare la produzione
di insulina (ad esempio il cromo picolinato, l’acido alfa lipoico ed alcuni aminoacidi).
Ma è importante ricordare che anche le proteine sono in grado di aumentare la produzione
di insulina. Dunque una soluzione efficace ad assicurare l’assorbimento della creatina
potrebbe essere data dalla contemporanea assunzione di creatina, glucosio e proteine.

### **Effetti Collaterali**

 
 Gli effetti collaterali dovuti ad un’assunzione inadeguata possono essere di 
variabile entità clinica, in termini di quantità e di tempi. Fortunatamente l’incidenza
di reazioni avverse gravi, quali insufficienza renale e fibrillazione atriale, è
molto rara. Nello specifico, l’uso eccessivo di creatina potrebbe determinare, in
acuto, la comparsa di  

 * dolori addominali crampiformi
 * diarrea
 * rash cutanei
 * sintomi simil-allergici.

 
 L’uso prolungato nel tempo di creatina potrebbe invece indurre:  

 * Crampi muscolari
 * Miopatie
 * Aumento delle concentrazioni ematiche di creatinina
 * Disidratazione e alterazione della pressione arteriosa
 * Incremento ponderale
 *   Quando non dev’essere usata la creatina?

 

## LA CREATINA

L’assunzione è controindicata, oltre che per i soggetti ipersensibili al principio
attivo, per i pazienti disidratati o con una funzionalità renale alterata (insufficienza
renale, sindrome nefrosica, o altre patologie renali). L’uso di integratori di creatina
va inoltre evitato durante la gravidanza e l’allattamento, in età pediatrica, e 
in tutti i casi di aumentato rischio per patologie renali.
   Al momento non risultano
note   interazioni farmacologiche interessanti tra creatina e altri principi attivi.

 * Cosa serve sapere prima di prenderla?

 
 Sarebbe opportuno, per le ragioni sopra indicate, monitorare il grado di funzionalità
renale prima di intraprendere l’uso di creatina.   In seguito all’uso di creatina,
soprattutto ad alte dosi, potrebbe registrarsi un incremento del peso corporeo, 
dovuto principalmente all’aumento della ritenzione di liquidi.

 

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