# IL BIOANALIZZATORE

- Link: https://eusebio.pro/il-bioanalizzatore/
- Published: 2017-12-10T18:18:18+01:00
- Author: Roberto Eusebio

 

## IL BIOANALIZZATORE

Igor

**ciao Roberto
 volevo chiederti se sia redditizio nell’ambito del personal training
l’utilizzo del bioanalizzatore? grazie

**[ROBERTO EUSEBIO, ABSOLUTE NATIONAL CHAMPION, PROFESSIONAL](http://www.facebook.com/EUSEBIO.Bodybuilding.Fitness?v=wall)**

Ciao Igor,

Il bioanalizzatore detto anche BIA (Body Impendence Assessment), o impedenziometria,
e’ uno strumento che serve ad analizzare la percentuale della composizione corporea(
massa grassa, massa muscolare) utilizzando appunto la resistenza che offre il corpo
utilizzando degli elettrodi poste all’estremita’ , solitamente polsi e caviglie.

L’impedenza infatti aumenta all’aumentare del tessuto adiposo poichè in questo tipo
di tessuto la conducibilità elettrica è minore rispetto a quella riscontrata nei
distretti muscolari. Questo avviene perchè la massa magra è costituita per la gran
parte da acqua che è un buon conduttore di energia elettrica, mentre la massa grassa
è costituita da adipe che, al contrario, funge da isolante. Attraverso il passaggio
di corrente elettrica (lieve ovviamente..) è possibile risalire al contenuto di 
acqua corporea (intra ed extra cellulare), e con appositi programmi computerizzati
determinare il metabolismo basale del soggetto esaminato…

## IL BIOANALIZZATORE

 E’ un strumento poco invasivo al contrario della ANTROPO-PLICOMETRIA, ma il risultato
con quest’ultima se utilizzato dallo stesso operatore lo ritengo molto piu’ preciso
e professionale… Nel primo i dati rilevati sono subordinati dallo stato di idratazione
che quel corpo ha in quel momento e non solo….ma anche dallo stato di umidita’ presente
nella stanza stessa dove stai esercitando tale rilevazione, …inoltre senza una visita
specifica di misurazione con calibri ossei appositi… non si riesce a determinare
che normotipo sto analizzando e senza un cm di misurazione della circonferenza di
precisi punti, a riposo e in contrazione non riuscirei a determinare un area muscolare
indice di dilatazione … quindi di allenamento muscolare …. il plicometro e’ il completamento
dell’operazione….un calibro apposito per la misura del grasso sottocutaneo da applicarsi
in precisi punti di repere…. Questo calibro ha una taratura pressoria tale da permettere
dopo 2/3 sec. di rilevare con esattezza lo spessore esatto, questo perche’ vi e’
presenza d’ acqua che viene in questo modo non tenuta in considerazione….

## IL BIOANALIZZATORE

 Ovvio che per maggior precisione consiglio di ripetere nello stesso punto 2/3 
rilevazioni… La bilancia e la misurazione dell’altezza del soggetto sono il completamento
delle rilevazioni ANTROPO-PLICOMETRICHE. un bravo professionista perche’ ti garantisca
dei risultati … deve inevitabilmente sapere del soggetto preso in esame il piu’ 
possibile….. la Bio la ritengo molto limitata …..oserei dire uno strumento eccezionale
e veloce per il marketing e la comunicazione di coloro che di questa professione
ne sanno poco … poiche’ sapere il normotipo che abbiamo di fronte, l’indice di dilatazione
e tutto quello descritto … risultano parametri che ad ogni controllo del soggetto
ci possono aiutare ad essere piu’ precisi nel variare il programma del soggetto 
stesso….!! la figura del professionista che applica questa tecnica è forse piu’ 
dura ed invasiva….ma forse e’ un professionista proprio perche’ riesce a studiare
il corpo nei minimi dettagli e per fare questo il corpo deve essere “nudo e disposto
ad essere misurato”

## IL BIOANALIZZATORE

 quello che raccomando e’ a tutti i professionisti, personal e atleti, che la manualità
nel rilevamento delle pliche deve essere effettuata sempre dal medesimo operatore….
per essere certi che la stessa manualità garantisca le differenze tra le varie rilevazioni
precedenti .. diversi operatori potrebbero generare rilevazioni differenti a seconda
dei punti di repere, e la manualità stessa. Non importa che un soggetto sia all’
8 % o al 8,5 % di grasso….. Quello che conta e’ che il soggetto da un controllo 
all’altro abbia sempre dei tangibili risultati che motivano non solo l’atleta ma
anche il professionista che lo segue …. Perche’ prima di tutto un bravo personal
e’ un bravo COACHING “UN BRAVO TRASCINATORE” e gli elementi da tener in considerazione
per il risultato sono davvero molteplici…

un abbraccio a presto
 Roberto

IL BIOANALIZZATORE
