# GLICOGENO E ALLENAMENTO

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- Published: 2020-11-06T12:20:20+01:00
- Author: Roberto Eusebio

 

## GLICOGENO E ALLENAMENTO

**Salvatore Spitaleri**

Personal Trainer – (Atleta di Roberto Eusebio)

Tel.. +39 349 2170877

Mail: [spitaleri42@gmail.com](https://eusebio.pro/glicogeno-e-allenamento/spitaleri42@gmail.com)

 
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**GLICOGENO E ALLENAMENTO**

 
 Cos’è il glicogeno? Il glicogeno è una molecola immagazzinata dal nostro organismo
nei muscoli e nel fegato, come fonte di riserva energetica. Il glicogeno quindi 
costituisce la prima risorsa energetica nell’ambito dell’attività fisica: livelli
bassi di glicogeno possono portare a minori prestazioni fisiche, mentre alti livelli
di glicogeno favoriscono la crescita muscolare. Seguire un’alimentazione con un 
buon quantitativo di carboidrati aiuta a mantenere alti i livelli di glicogeno muscolare,
che serve a costruire massa muscolare e ridurre la massa grassa, migliorando così
la composizione corporea. Il glicogeno e le sue funzioni Come abbiamo detto, la 
funzione principale del glicogeno è quella di riserva energetica. Dopo un pasto,
i livelli di zucchero (glucosio) nel nostro sangue sono più alti, specialmente dopo
il consumo di carboidrati. Al fine di stabilizzare il corretto valore di glucosio
nel nostro sangue, necessario per le funzioni del nostro organismo, il nostro corpo
reagisce in due modi: – Utilizza il glucosio come fonte energetica immediata – Trasforma
il glucosio in glicogeno e lo immagazzina nel fegato e nei muscoli Il glicogeno 
immagazzinato nei muscoli è una riserva di energia per il nostro corpo, e viene 
utilizzato per la maggior parte durante lo svolgimento di attività fisiche, mentre
il glicogeno immagazzinato nel fegato (glicogeno epatico) serve principalmente al
normale svolgimento delle funzioni cerebrali.  

**Glicogeno e composizione corporea**

 
 Spesso, al fine della crescita muscolare e della riduzione della massa grassa,
si propongono diete prive, o quasi, di carboidrati. In realtà, si possono ottimizzare
i risultati apportando un quantitativo di carboidrati (e dunque di glicogeno) adeguato.

**Glicogeno e allenamento**

 
 Per capire come il glicogeno influisce sull’allenamento, dobbiamo conoscere i
processi che il nostro corpo utilizza, chiamati sistemi energetici, per assicurare
ai muscoli una costante riserva di energia.   I sistemi energetici sono suddivisi
in tre tipologie:  

 * sistema anaerobico alattacido;
 * sistema anaerobico lattacido;
 * sistema aerobico.

 

**Sistema anaerobico alattacido**

** **
 Il sistema anaerobico alattacido è il sistema più immediato per cui il nostro
corpo è in grado di produrre energia. Questo sistema produce energia senza la necessità
di ossigeno (anaerobico) e non produce metaboliti come l’acido lattico. Ha una durata
molto breve, e viene utilizzato dal nostro organismo soltanto per gli sforzi intensi
di pochi secondi. Trascorsi questi secondi, il nostro corpo deve appoggiarsi a un
altro processo per produrre energia.  

**Sistema anaerobico lattacido**

 
 A differenza del processo precedente, la durata del sistema anaerobico lattacido
si protrae fino e oltre i 60-90 secondi. Come il precedente, produce energia senza
la necessità di ossigeno, ma insieme all’energia produce anche i metaboliti, tra
cui il noto acido lattico. La Produzione di energia avviene attraverso l’utilizzo
del glicogeno muscolare. La maggior parte degli esercizi normalmente svolti in palestra
utilizza principalmente questo sistema energetico.  

**Sistema aerobico**

 
 Oltre i 60-90 secondi di sforzo fisico, la produzione di energia è affidata al
sistema aerobico. È un processo meno immediato dei precedenti ma dalla lunga durata
e per produrre energia necessita di molto glicogeno muscolare. Tutti questi sistemi
energetici lavorano sempre, ma a seconda del tipo di sforzo agiscono con un contributo
differente. Per lo svolgimento di esercizi intensi e di breve durata, il nostro 
corpo utilizzerà maggiormente i processi anaerobici, nonostante il sistema aerobico
resti molto attivo (ad esempio nelle pause tra una serie e l’altra). Tutti i sistemi
energetici, in modo più o meno diretto, utilizzano il glicogeno muscolare. Mantenendo
alti i livelli di glicogeno muscolare, saremo in grado quindi di allenarci più a
lungo e in modo migliore.  

**Glicogeno e forza**

** **
 Nell’allenamento volto principalmente allo sviluppo della forza, vengono 
svolti esercizi da poche ripetizioni e con carichi elevati, dalla durata minore 
ai 20 secondi. Come vengono influenzati questi tipi di sforzi dal glicogeno muscolare?
I sistemi energetici non funzionano mai in modo indipendente o esclusivo, dunque
negli sforzi di breve durata, seppur in modo minore, il glicogeno viene utilizzato
dal nostro organismo. Ecco perché questo tipo di allenamento può risultare più faticoso
se nella nostra dieta non è presente l’adeguato apporto di carboidrati. Anche durante
il riposo tra una serie e un’altra il glicogeno è fondamentale, in quanto in queste
pause entra in gioco il sistema aerobico.  

**Glicogeno e resistenza**

 
 Il glicogeno muscolare viene largamente utilizzato dal nostro corpo durante gli
sforzi di resistenza; oltre che dal glicogeno muscolare, in questo tipo di sforzi
molta parte dell’energia è ricavata dalle scorte di grasso. Con scorte di glicogeno
troppo basse, è fisicamente impossibile mantenere a lungo l’intensità dello sforzo,
e risulta dunque consigliabile seguire una dieta con un adatto quantitativo di carboidrati
anche in questo tipo di allenamento.  

**Glicogeno e crescita muscolare**

 
 Al fine dell’aumento della massa muscolare, è necessario che le nostre scorte
di glicogeno siano adeguate. Questo perché il glicogeno muscolare permette: – uno
sforzo intenso e prolungato – migliore capacità di recupero tra un allenamento e
l’altro Questi sono passi fondamentali in un’ottica di un allenamento costante e
prolungato nel tempo; mantenendo adeguati livelli di glicogeno nel nostro organismo,
è possibile allenarsi più duramente, migliorare forza più velocemente ed aumentare
la massa muscolare. La capacità di recupero è importante sia durante un allenamento
ma anche dopo di esso in vista dell’allenamento successivo. Inoltre, bassi livelli
di glicogeno muscolare portano a una riduzione del testosterone e ad un aumento 
del cortisolo, manifestandosi con aumento della fatica e calo delle prestazioni.
Un’alimentazione ricca di carboidrati non porta a un aumento diretto della massa
muscolare, ma è certo che adeguati livelli di glicogeno muscolare ci aiutano ad 
allenarci nel migliore dei modi. ** **

**Glicogeno e riduzione della massa grassa**

 
 Nelle diete strutturate alla fine della perdita di peso, è bene ricordare che
non è importante perdere peso in modo generico, ma piuttosto perdere grasso e mantenere
o aumentare la massa muscolare: migliorare cioè la composizione corporea (di cui
abbiamo parlato nell’articolo precedente). Se vogliamo migliorare la nostra composizione
corporea, bruciare grassi, o ottimizzare la crescita muscolare, consigliamo di mantenere
elevati livelli di glicogeno muscolare. Non dobbiamo aver paura che i carboidrati
ci impediscano di dimagrire se stiamo cercando di ridurre la massa grassa: in questo
caso l’importante è mantenere un deficit calorico. Ricordiamoci che assumere sempre
un adeguato quantitativo di carboidrati ci permette di:  

 * migliorare la performance durante l’allenamento
 * migliorare il recupero post allenamento
 * mantenere la massa muscolare
 * aumentare il senso di sazietà
 * migliorare le funzioni della tiroide
 *  influire positivamente sull’umore

 
 Come abbiamo detto, avere buoni livelli di glicogeno non accelera automaticamente
la perdita di grasso, ma è necessario al fine dell’allenamento in quanto serve al
mantenimento della massa muscolare, mantenendo alte le nostre performance.
