# Finasteride: cos’è, come funziona e quali effetti collaterali può avere nell’uomo

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- Published: 2019-07-21T01:05:21+02:00
- Author: Roberto Eusebio

## Finasteride: cos’è, come funziona e quali effetti collaterali può avere nell’uomo

La **finasteride** è un farmaco utilizzato soprattutto nel trattamento dell’**alopecia
androgenetica maschile** e dell’**iperplasia prostatica benigna**. È un principio
attivo conosciuto da molti uomini, soprattutto da chi cerca una soluzione contro
la perdita dei capelli, ma il suo meccanismo d’azione coinvolge direttamente il 
metabolismo degli androgeni e merita quindi di essere compreso con attenzione.

Uno degli aspetti più discussi riguarda infatti i possibili **effetti collaterali
della finasteride sulla sfera sessuale**, tra cui riduzione della libido, alterazioni
dell’eiaculazione e difficoltà erettile.

Vediamo cosa accade nell’organismo e perché il rapporto tra **finasteride, testosterone
e diidrotestosterone (DHT)** è così importante.

## Che cos’è la finasteride?

La finasteride appartiene alla categoria degli **inibitori della 5-alfa-reduttasi**,
l’enzima responsabile della trasformazione del testosterone in **diidrotestosterone(
DHT)**.

Il DHT è un androgeno particolarmente potente e svolge diverse funzioni nell’organismo
maschile. Allo stesso tempo è coinvolto sia nello sviluppo dell’iperplasia prostatica
benigna sia nel processo che porta alla miniaturizzazione dei follicoli piliferi
negli uomini geneticamente predisposti all’alopecia androgenetica.

La finasteride viene generalmente utilizzata a dosaggi differenti a seconda dell’indicazione
terapeutica: dosaggi più bassi sono impiegati contro la perdita dei capelli, mentre
dosaggi superiori possono essere prescritti per l’iperplasia prostatica benigna.

Esiste inoltre la **dutasteride**, un altro farmaco appartenente alla stessa famiglia,
ma con caratteristiche farmacologiche differenti.

## Finasteride e DHT: cosa succede al testosterone?

Per capire i possibili effetti della finasteride bisogna partire dal suo meccanismo
d’azione.

Il testosterone viene convertito in DHT attraverso l’enzima 5-alfa-reduttasi. La
finasteride inibisce questo processo e determina quindi una significativa **riduzione
dei livelli di DHT**.

È proprio questa diminuzione che permette di contrastare la miniaturizzazione del
follicolo pilifero nell’alopecia androgenetica e di intervenire sul volume prostatico
nell’iperplasia prostatica benigna.

Questo non significa però che il testosterone venga semplicemente “eliminato” o 
necessariamente ridotto. Al contrario, bloccandone parzialmente la conversione in
DHT, i livelli circolanti di testosterone possono rimanere sostanzialmente stabili
o aumentare leggermente.

Il punto centrale è quindi soprattutto la modifica dell’equilibrio tra **testosterone
e DHT**.

## Finasteride ed effetti collaterali sessuali

Gli effetti indesiderati sulla funzione sessuale rappresentano uno degli argomenti
maggiormente discussi quando si parla di finasteride.

Tra quelli segnalati sono compresi:

 * diminuzione della libido;
 * difficoltà nell’ottenere o mantenere l’erezione;
 * alterazioni dell’eiaculazione;
 * riduzione del volume dell’eiaculato;
 * disturbi dell’orgasmo.

Non significa che questi problemi compaiano necessariamente in chi assume il farmaco.
La maggior parte degli utilizzatori non sviluppa gravi disturbi sessuali, ma il 
rischio esiste e deve essere valutato individualmente insieme al medico.

È particolarmente importante che un uomo che presenta già problemi di **libido, 
erezione o assetto ormonale** ne parli con il proprio specialista prima di iniziare
una terapia.

## Gli effetti possono continuare dopo aver sospeso la finasteride?

È probabilmente l’aspetto più controverso.

Negli anni sono state raccolte segnalazioni di pazienti che riferiscono la persistenza
di sintomi sessuali, fisici o psicologici anche dopo l’interruzione della finasteride.

In questo contesto viene utilizzata l’espressione **“sindrome post-finasteride” (
Post-Finasteride Syndrome o PFS)**.

Tra i sintomi riportati vengono descritti problemi della funzione sessuale, riduzione
della libido, alterazioni dell’umore e altri disturbi.

La questione deve però essere affrontata con cautela: esistono segnalazioni e studi
sulla persistenza di alcuni effetti indesiderati, ma la sindrome post-finasteride,
i suoi meccanismi e la reale frequenza nella popolazione continuano a essere oggetto
di ricerca e discussione scientifica.

Non sarebbe quindi corretto affermare che la finasteride provochi inevitabilmente
danni permanenti.

È invece corretto informare chi sta valutando il farmaco dell’esistenza di possibili
effetti indesiderati e della necessità di rivolgersi al medico qualora compaiano
sintomi durante o dopo il trattamento.

## Finasteride, umore e depressione

Negli ultimi anni l’attenzione non si è concentrata esclusivamente sulla funzione
sessuale.

Sono state valutate anche possibili associazioni tra finasteride e **alterazioni
dell’umore**, compresa la depressione, e le autorità regolatorie hanno progressivamente
aggiornato le informazioni di sicurezza relative al farmaco.

Per questo motivo eventuali cambiamenti importanti dell’umore durante il trattamento
non dovrebbero essere ignorati.

Chi assume finasteride e nota sintomi psicologici nuovi o significativi dovrebbe
parlarne tempestivamente con il proprio medico.

## Finasteride e palestra: influenza massa muscolare e prestazioni?

Per chi pratica **bodybuilding, fitness o allenamento con i pesi**, una domanda 
frequente riguarda gli effetti della riduzione del DHT sulla composizione corporea.

La finasteride non è un farmaco che “blocca il testosterone”. Il suo principale 
effetto endocrino consiste nel limitare la conversione del testosterone in DHT.

Non bisogna quindi automaticamente concludere che assumere finasteride significhi
perdere massa muscolare o non riuscire più ad aumentarla.

La risposta all’allenamento dipende da numerosi fattori: livelli ormonali complessivi,
alimentazione, qualità del sonno, programmazione dell’allenamento, recupero, età,
genetica e condizioni di salute.

Se però durante il trattamento compaiono **riduzione della libido, stanchezza, calo
delle prestazioni o altri cambiamenti importanti**, è ragionevole parlarne con il
medico ed eventualmente valutare se siano necessari approfondimenti.

## Prima di assumere finasteride è utile controllare il testosterone?

La valutazione deve essere personalizzata.

In presenza di sintomi compatibili con un possibile problema ormonale, il medico
può ritenere opportuno approfondire l’assetto endocrino attraverso esami specifici.

Non è però consigliabile interpretare autonomamente un singolo valore di testosterone
o modificare una terapia sulla base dei soli esami di laboratorio.

Testosterone, DHT, SHBG, estradiolo, prolattina e altri parametri fanno parte di
un sistema complesso e devono essere interpretati considerando età, sintomi, condizioni
cliniche e terapie eventualmente già in corso.

## Finasteride: vale la pena assumerla?

Non esiste una risposta valida per tutti.

La finasteride è un farmaco efficace e utilizzato da molti anni per precise indicazioni
mediche. Allo stesso tempo, come qualsiasi farmaco, può produrre effetti indesiderati.

Quando viene utilizzata per contrastare la caduta dei capelli, soprattutto da uomini
giovani e sani, è importante valutare insieme al medico il rapporto tra **beneficio
estetico atteso e possibili effetti collaterali**.

L’obiettivo non dovrebbe essere creare allarmismo, ma fare una scelta consapevole.

## Conclusioni

Quando parliamo di forma fisica e benessere maschile non possiamo limitarci esclusivamente
a muscoli, percentuale di grasso e allenamento.

**Testosterone, DHT, metabolismo, alimentazione, recupero e stile di vita** fanno
parte di un equilibrio complesso che può influenzare energia, prestazioni e qualità
della vita.

Dopo oltre 30 anni nel mondo della preparazione fisica e del fitness ho imparato
quanto sia importante osservare la persona nel suo insieme, soprattutto con l’avanzare
dell’età.

La finasteride può rappresentare una terapia utile quando correttamente prescritta,
ma deve essere utilizzata conoscendone benefici e possibili effetti indesiderati
e confrontandosi con il proprio medico.

**Roberto Eusebio**
Personal Trainer e Preparatore Fisico/AtleticoOltre 30 anni 
di esperienza nel fitness, nella preparazione fisica e nel miglioramento della composizione
corporea.

_Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce il parere,
la diagnosi o la prescrizione del medico._

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