Risposta perPalestra: che ripetizioni e carico utilizzare?

Ciao Valerio,
cosa intendi per accuso lo sforzo?
Io sono 35 anni che accuso gli sforzi degli allenamenti 🙂
A parte gli scherzi credo tu intenda dire che fai fatica a recuperare tra una sessione e l’altra gli allenamenti….
A tal proposito, ti ricordo che ogni due o tre mesi è necessario staccare almeno una settimana dagli allenamenti.
Questa procedura viene chiamato riposo ciclico ed è parte integrante nell’allenamento per il natural.
In questo modo dai la possibilità al corpo di rigenerarsi a 360° e non intendo solo a livello muscolare, ma anche a livello ormonale.
Ti allego un link dove avevo trattato l’argomento con un mio atleta personal trainer:

http://localhost/roberto/allenamento/il-riposo-ciclico/

Per quanto riguarda invece sia i carichi che le ripetizioni, variarli con periodicità prestabilite, ti da la possibilità di rimanere sempre in forma.
I  microcicli variabili come nel seguente link, servono anche per questo motivo.

http://localhost/roberto/allenamento/il-metodo-eusebio/

Rimanere sempre con lo stesso stimolo da adito a stallo e spesso ad una retrocessione, poichè non dimenticare che il corpo tende ad abituarsi ad ogni tipo di stimolo.
Per quanto riguarda invece sul come congestionare la muscolatura, ti allego la risposta del mio forum che diedi qualche giorno fa a Massimo:
Troppo spesso vedo frequentatori di palestra massacrarsi con carichi allucinanti con congestione sui muscoli pari a zero.
La cosa più importante per il natural e sopratutto per un uomo di 45 anni, dove ben sai che i valori ormonali non  sono più quelli di un ragazzino è quella di essere in grado di reclutare il maggior numero di fibre muscolari possibili riguardo il distretto muscolare che stiamo allenando, tradotto significa esprimere più potenza neurale moderando di conseguenza i carichi.
Ti faccio un esempio:
facciamo l’ipotesi di eseguire un curl in piedi con bilanciere per i bicipiti con 50 kg ed eseguire 10 ripetizioni che l’undicesima non si è in grado di effettuare, bene, ti chiedo di caricare il bilanciere con 40 kg e vorrei che tu eseguissi sempre 10 ripetizioni e l’undicesima non essere in grado di effettuarla.
Vuol dire in questo caso che hai espresso più potenza neurale, cioe’ hai utilizzato quell’elettricita che parte dal cervello per contrarre i muscoli.
E’ infatti questo lo stimolo primario che arriva al muscolo, successivamente arriva il carico.
Vedi chi fa gare, questo fondamento lo conosce benissimo, la contrazione isometrica senza carico che si esegue sul palco è talmente elevata che il giorno dopo si avvertono tutti i muscoli indolenziti esattamente come quando eseguiamo un workout con i pesi, ma senza averli utilizzati.
Detto questo non sto affermando di sottoallenarsi, il contrario, più impegno nella contrattilità dei muscoli.
Ti ricordo che il power lifter usa dei carichi incredibili rispetto al culturista, eppure il culturista è più grosso e qualitativo, proprio per l’approccio che ha nell’allenamento con i pesi diverso che l’espressione della forza intesa come esplosività.
Quindi movimenti controllati in tutto l’arco del movimento, e il reclutamento del maggior numero di fibre muscolari, questo lo ottieni con carichi corretti e non esasperati
Tutti in palestra sono appagati dagli alti carichi, infatti vedo ben pochi congestionare correttamente i muscoli pur eseguendo biomeccanicamente l’esercizio corretto.
Ma questo e’ un aspetto puramente strutturale, il vero motivo per cui si migliora di piu’ è legato alla liberazione del testosterone che hai rispetto ad esagerare con i carichi.
Vedi troviamo nel web un sacco di affermazioni dove con la forza si libera e produce più testosterone.
Potrei concederlo, in brevi periodi a un 20/30 enne, ma non over 40/50, devo sottolinearti che la casistica mi impone di affermare che è molto più proficuo l’allenamento descritto.
Per il dopato il discorso è ovviamente diverso, anche se ho provato osservare professionisti dell’Olimpia effettuare curl  per i bicipiti o abduzioni laterali per le spalle con carichi veramente bassi, tuttavia con una congestione incredibile a livello del muscolo interessato.
In conclusione, non soffermarti a curare esclusivamente il carico.
Per quanto riguarda i microcicli, come abbinarli, è una bella domanda, ma troppo specifica perchè per poterti rispondere, dovrei conoscere più dettagli riguardo la tua struttura morfologica-funzionale-metabolica.
Quello che puoi fare è cambiare periodicamente a tua discrezione lo stimolo allenante, in questo modo non dai adito a stalli allenanti e il beneficio e risultato è continuo.

Spero esserti stato d’aiuto, se hai bisogno altro non esitare a scrivermi.
A presto

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