# Allenamento delle gambe con lo Squat

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- Published: 2022-01-25T18:58:24+01:00
- Author: Roberto Eusebio

### Allenamento delle gambe con lo Squat

Allenamento delle gambe con lo Squat – Alzi la mano chi non si è mai presentato 
con un inquietante
 senso di ansia all’appuntamento più temuto della settimana. 
Chi pratica il body building da un po’ di tempo e con un minimo di serietà e determinazione
ha già capito di cosa sto parlando: sto parlando dell’allenamento delle gambe. Sì,
perché se nelle altre sedute di allenamento abbiamo cantato vittoria su bicipiti
e pettorali, tricipiti e quant’altro guardandoci allo specchio una, dieci, cento
volte con soddisfazione adesso tocca alle gambe, e con le gambe non si scherza più:
quel giorno è puntualmente arrivato. Spesso e volentieri si osservano atleti che
hanno sviluppato efficacemente i muscoli della parte superiore del corpo ma che 
presentano un’ipertrofia insufficiente a livello degli arti inferiori, assumendo
nel complesso una poco invidiabile forma che io scherzosamente chiamo “a cono gelato”.
Sono certo che non è questo quello che vogliamo.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Quello che vogliamo è scolpire gambe forti e voluminose a 360 gradi
 polpacci inclusi,
diciamocelo pure senza ipocrisie. Senza saperlo abbiamo fatto un primo importante
passo: stabilire un target, un obiettivo da raggiungere. Io amo molto lavorare per
obiettivi. Che ci piaccia o no, le gambe sono costituite da fasci muscolari talmente
imponenti da richiedere sempre carichi molto elevati per arrivare a “volumizzarsi”
in maniera soddisfacente.

 

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### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Quindi scordiamoci le nostre “faticose” seriette da dieci alla pressa orizzontale
o il curl per i femorali con
 30 chili di peso. Ipertrofizzare per bene i muscoli
degli arti inferiori richiede carico, carico e ancora carico. Fino al limite della
sopportazione ma sempre ben lontani dalla soglia dell’infortunio. In fondo allenare
le gambe è quasi una metafora della vita: conoscere per quanto è possibile se stessi
e i propri limiti e attendere con pazienza i risultati dei nostri sforzi. A livello
psicologico vedo che la pazienza è spessissimo una pianta che pochi amano coltivare;
tutti vorrebbero un corpo da rivista facilmente e subito. Ammetto anch’io di essere
stato più volte affetto dal virus dell’impazienza, nel corso di mesi e anni di allenamenti,
ma occorre ricordare che nella pratica del body building non esiste nulla di facile
e di immediato, e questo perché il corpo considera un lusso l’incremento di massa
muscolare che in seguito dovrà nutrire e ossigenare.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Non a caso una Ferrari paga molte più tasse di un’utilitaria, quindi se è una Ferrari
che vogliamo, prepariamoci a lavorare duramente. Personalmente, in palestra non 
amo cimentarmi su un gran numero di esercizi diversi; la mia parola d’ordine è sempre
stata “semplificare”, privilegiando i grandi esercizi multiarticolari a discapito
dell’uso di macchine o esercizi di isolamento. Forse questo è un retaggio di quando
mi allenavo quindici anni fa, in tempi in cui esisteva solo il rozzo “body building”
e non si parlava ancora di “fitness” e altre raffinatezze. Non ho comunque nulla
in contrario all’uso delle macchine a carico guidato, alle quali possiamo sempre
tornare o far ricorso al termine dei mesi di routine dure basate su esercizi vecchio
stile, il principale dei quali è sicuramente lo squat libero.

 

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**Allenamento delle gambe con lo Squat**

Considero lo squat libero il re di tutti gli esercizi multiarticolari, quasi una
sorta di divinità che elargisce premi o punizioni a seconda di come ci si avvicina.
Per questo la mia non è una semplice seduta settimanale di squat ma una liturgia
quasi sacra alla quale non nascondo di recarmi ogni volta con una certa paura. Con
lo squat non ci sono mezzi termini; quella sensazione che si prova staccando il 
bilanciere dagli appoggi è irripetibile: ci sembra di avere un metro cubo di calcestruzzo
che grava sui trapezi. Ebbene, è a quel punto che occorre andare avanti. L’impalpabile
soglia, lo stargate, è lì: chi si spaventa e torna indietro otterrà i risultati 
che merita: mediocri.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Chi ha coraggio e prosegue sarà premiato dal dio-squat. Vediamo allora come strutturare
una seduta di allenamento delle gambe che sia veramente produttiva e non dispersiva:•
Iniziamo lo squat solo dopo almeno sei mesi di irrobustimento delle gambe effettuato
con altri esercizi meno complessi e più specialistici come Leg Extension, pressa
obliqua, affondi ecc. Attenzione perché paradossalmente proprio gli esercizi che
sembrano innocui possono riservare brutte sorprese. In particolare manteniamo la
parte bassa della schiena incollata allo schienale della pressa obliqua: eviteremo
di giocarci la parte bassa della colonna vertebrale. Non facciamoci ingannare dalla
traiettoria guidata delle macchine da palestra e dal senso di sicurezza che sembrano
trasmettere. •

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Lavoriamo tantissimo sui lombari, senza necessariamente appesantirci con dischi 
da dieci chili tenuti al petto: bastano quattro serie del tipo 20-20- 15-15 ma eseguite
con costanza almeno una-due volte a settimana. E’ la costanza ciò che conta. Non
iperestendiamo il busto, non sfruttiamo i rimbalzi, non affrettiamo questo utile
esercizio per premura e voglia di terminare. Forse i lombari non saranno belli da
vedere, ma sono e restano muscoli indispensabili. Non trascuriamo neppure gli addominali.
Il nostro scopo finale è erigere una cintura di sostegno che renda la schiena un“
tronco” robusto in grado di resistere al peso del bilanciere.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Il lavoro sui lombari non andrebbe mai riposto nel cassetto ma proseguito anche 
al termine dei mesi preparativi. • Spesso ho letto meraviglie riguardo a un altro
grande esercizio multiarticolare: lo stacco da terra a gambe piegate (deadlift, 
il peso morto). L’ho provato per mesi e ho constatato che per quanto ci si possa
impegnare in un’esecuzione corretta, la meccanica è talmente sfavorevole che prima
o poi si comprometterà la schiena a tutti i livelli. Secondo me il gioco non vale
la candela, anche perché lo stacco richiede veramente molto peso per diventare produttivo,
e a quel punto è diventato anche troppo pericoloso.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

In mancanza di una trap bar, o bilanciere quadrato, che dovrebbe permettere di fare
lo stacco in sicurezza ma che probabilmente non avremo mai, lasciamo quindi eseguire
questo esercizio ai praticanti del powerlift che, bontà loro, lo eseguono in versione
completa. Inizio la seduta di squat dopo aver eseguito quattro serie da dieci alla
Leg extension con carico leggero allo scopo di pre-congestionare i quadricipiti.
Nelle pause tra una serie e l’altra mi impongo di non mettermi a chiacchierare ma
eseguo esercizi di stretching di femorali, quadricipiti e polpacci. I polpacci hanno
già lavorato per primi al Calf da seduto (4 serie da 10-12 ripetizioni) e al Calf
in piedi (2 serie da 30-50 ripetizioni).

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Nei calf ricerco la massima escursione articolare possibile, anche quando sembra
di scivolare da un dirupo e i polpacci si incendiano di dolore. Per tutti i muscoli,
ma più che mai per i polpacci, vale il concetto della predisposizione genetica: 
in poche parole, se ne abbiamo pochi di base sarà molto più dura vederli crescere.
Quindi non aspettiamoci progressi immediati per i polpacci; forse l’atteggiamento
migliore è non aspettarsi troppo da questo distretto muscolare difficilissimo da
sviluppare. Qualunque risultato sarà poi benvenuto. Eccoci allora allo squat libero:
eseguo una prima serie da 15-20 ripetizioni per riscaldamento e per prendere confidenza
con la meccanica dell’esercizio. Uso il 60% del carico previsto nell’ultima serie.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

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### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Non richiedo assistenza e indosso la cintura lombare, non tanto stretta da impedire
il respiro ma neanche tanto larga da essere utile solo a “far scena”. Eseguo questa
prima serie in accosciata completa approfittando del carico ancora ridotto. Scendo
cioè più in basso possibile con i glutei per stimolare anche questo distretto, che
ha un’utile funzione di sostegno e che comunque il lavoro preparativo fatto nei 
mesi precedenti alla pressa obliqua dovrebbe già aver sviluppato.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Nella seconda serie impiego l’80% del carico previsto per l’ultima serie: richiedo
gentilmente assistenza fidata, se possibile. Chi assiste non dovrebbe stare dietro
incrociando le braccia e guardando altrove ma deve sfiorarci alla cintola seguendo
il movimento, facendoci insomma sentire che “c’è” e che possiamo fidarci concentrandoci
solo sulla spinta. Durante l’esercizio non sono ammesse battute di spirito; potrebbe
sembrare una sciocchezza, ma quando si lavora con un quintale sulla schiena è meglio
non ridere, pena la deconcentrazione e l’infortunio: quando avremo riposto il carico
potremo ridere quanto vogliamo, se ne avremo l’animo.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

La respirazione dev’essere impeccabile: inspirare in piedi e trattenere quando si
scende, mantenendo la schiena rigida come un pezzo di marmo. Ci si concentra sul
movimento di spinta, che io eseguo in questa serie tenendo le gambe molto ravvicinate,
quasi unite, per stimolare la crescita del vasto laterale, il settore più esterno
del quadricipite. Eseguo ripetizioni fino all’incapacità e mi concedo due minuti
di recupero. Fine della seconda serie. La terza e la quarta serie sono quelle di
carico vero e proprio: impiego rispettivamente l’87% e il 100% del carico che sono
in quel determinato periodo in grado di sopportare. Carichi eccessivi sono annunciati
da inquietanti segnali di solito a livello dei settori alti della schiena; si tratta
di campanelli d’allarme che occorre ascoltare attentamente. Solo mostrando umiltà
e obbedienza il dio-squat dispenserà doni: il peso dev’essere sempre calibrato bene
con aggiunte di pochi chili alla volta in fase di progresso; aggiunte di dieci chili
sono poco tollerate; aggiunte di venti chili per parte, come ho visto fare, sono
improponibili. Non dimentichiamoci mai della virtù della pazienza e mettiamo da 
parte gli esibizionismi.

 

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### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Le ultime due serie dunque: richiedono ovviamente assistenza fidata e tutta la determinazione
che siamo in grado di tirare fuori. Tutta vuol dire tutta. Non ho ripetizioni prefissate,
conduco l’esercizio fino all’incapacità: del resto staccare un bilanciere di oltre
un quintale dagli appoggi non è uno scherzo, quindi tanto vale andare fino in fondo
finchè si può. Mantengo le gambe larghe quanto le spalle e i piedi leggermente divaricati.
Non eseguo l’accosciata completa perché il carico non lo consentirebbe; non ascoltiamo
incitamenti e sirene in quella direzione: sotto il bilanciere ci siamo noi e dobbiamo
uscirne incolumi. Finita l’ultima ripetizione, aspetto ad allentare la tensione 
finchè il bilanciere non è al sicuro sul rack; alcuni incidenti possono intervenire
proprio in questa fase, in cui il carico è massimo ma ci si comincia a rilassare.
Posiamo il bilanciere delicatamente per evitare di alleggerire bruscamente la colonna
vertebrale e facciamo un bilancio di quello che abbiamo portato a casa: abbiamo 
eseguito un importante esercizio multiarticolare diversificando il movimento in 
tre parti: accosciata completa, gambe unite e infine due fasi di carico a gambe 
divaricate per l’ipertrofia. Tranne la prima, tutte le serie le abbiamo condotte
ad esaurimento.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Un ultimo consiglio: se faccio squat davanti ad uno specchio, io preferisco oscurarlo;
questo perchè durante l’esecuzione dovremmo guardare sempre in alto e mai davanti
a noi: guardare avanti distrae e porta ad abbassare in successione lo sguardo, la
testa e infine la schiena con tutte le conseguenze immaginabili. L’allenamento delle
gambe prosegue con cinque serie al Leg Curl anch’esse condotte ad esaurimento, le
prime quattro a carico crescente come in precedenza, la quinta all’80% del carico
massimo.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Il senso di vittoria dato dalla seduta precedente di squat dovrebbe infondere coraggio
e permettere di allenare a fondo anche questo distretto muscolare, che contribuirà
ad arrotondare la parte posteriore delle gambe, spesso trascurata perché poco visibile.
Anche il curl dei femorali richiede carichi elevati, quindi diamoci dentro ma non
tanto da giocarci i tendini posteriori del ginocchio. Lo stretching tra una serie
e l’altra non è un optional ma un dovere. E quando siamo distesi al curl guardiamo
avanti senza voltare la testa: si rischia facilmente il torcicollo. La giornata 
più dura e più temuta termina con le quattro serie alla panca per i lombari di cui
dicevamo: 20-20-15-15 senza necessariamente appesantirci e senza fretta.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

Se abbiamo a disposizione un combinato parallele-sbarra possiamo appenderci alla
sbarra distendendo i piedi verso il basso, per decomprimere le vertebre sulle quali
abbiamo fatto gravare il bilanciere. Consiglio di eseguire questa routine per non
più di quattro-sei mesi, localizzandola nel periodo autunnale-invernale. Possiamo
poi passare a macchine a carico guidato per far riposare la schiena ed evitare per
quanto è possibile fastidi futuri.

### **Allenamento delle gambe con lo Squat**

La nostra seduta “vecchio stile” termina qui, ma un allenamento serio dovrebbe proseguire
a casa, e in particolare a tavola, assumendo proteine da carni bianche in quantità
adeguata per nutrire e premiare il nostro corpo. Nei due giorni successivi ci ritroveremo
con le gambe toniche, arrotondate e doloranti, e ci riprometteremo che la prossima
volta faremo di più, se il diosquat ce lo permetterà. Nell’attesa cerchiamo di avere
un po’ di pietà per quello specchio ormai stufo di vederci in posa, e rilassiamoci:
prima di un altro tranquillo workout di paura ci resta ancora un po’ di tempo ! 
Buon allenamento.

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> [Leg training with the squat](https://eusebio.pro/leg-training-with-the-squat/)
