# L’allenamento dei Polpacci

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- Published: 2017-12-08T18:45:50+01:00
- Author: Roberto Eusebio

 

## L’allenamento dei Polpacci

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### Stiamo parlando di un muscolo, particolare.

Allenamento dei Polpacci: La ricerca per lo sviluppo ipertrofico di tale muscolo
e’ sempre stata oggetto di tesi di allenamento delle piu’ svariate.
 Basti pensare
che anche atleti culturisti del MR OLIMPIA, (il massimo nella disciplina riguardante
il BODYBUILDING) si sono ritrovati ad escogitare il modo di proporzionarlo ai loro
quadricipiti ricorrendo addirittura ad iniezioni si sostanze come il SYNTOL, una
base oleosa iniettata direttamente nel muscolo interessato. (La sostanza è composta
per l’85% di acidi grassi, 7% di lidoacina (un antidolorifico) e 8% di alcol benzoico.
L’utilizzo avviene tramite iniezione nei fasci muscolari. Il 30% della sostanza 
viene poi smaltito, il resto rimane nel muscolo dai tre ai cinque anni. Il SYNTOL
crea una sorta di tessuto cicatrizzato all’interno del muscolo, un “rigonfiamento”,
il quale però non da ne’ forza ne’massa aggiunta, creando oltretutto un aspetto 
palesemente innaturale. Gli effetti collaterali di questa sostanza sono trombi, 
cisti, ascessi, paralisi delle fibre muscolari e nodi calcificati all’interno del
muscolo. Nel peggiore dei casi l’iniezione può essere fatale: se si sbaglia e l’ago
penetra la vena, la sostanza entra in circolo causando l’arresto cardiaco). Ritornando
invece a parlare dell’anatomia del polpaccio, cerchiamo di capire come allenarlo
in modo da ottenere la massima ipertrofia.  

### Allenamento dei Polpacci

Il POLPACCIO detto anche muscolo GASTROCNEMIO o TRICIPITE DELLA SURA, viene denominato
tale, poiche’ i gemelli che sono la parte piu’ esterna del muscolo ed il soleo la
parte piu’ interna, si uniscono in tre tendini distali per formare il tendine d’achille.

Il soleo è un muscolo monoarticolare, deputato quindi a muovere una sola articolazione,
i gemelli sono invece muscoli biarticolari, oltre ad essere deputati alla flessione
plantare del piede lavorano anche per la flessione della gamba sulla coscia. Questo
fa capire che il POLPACCIO lo dobbiamo allenare in due modi:

CALF SEDUTO (gamba flessa) lavoriamo maggiormente la parte interna del polpaccio(
il soleo), mentre col CALF IN PIEDI (gamba estesa) lavoriamo maggiormente i gemelli.

Premesso questo dobbiamo fare un’altra considerazione importante.
 Vi sono atleti,
che hanno questo muscolo particolarmente sviluppato ed altri no. Indubbiamente influisce
un fattore genetico, ma se ci soffermiamo a guardare il movimento atletico, noteremo
che una buona mobilita’ nell’ articolazione tibiotarsica (caviglia), dara’ un maggior
sviluppo a questo muscolo. Ecco il primo punto su cui ci dobbiamo concentrare: la
mobilita’. 

 

### Allenamento dei Polpacci e la mobilità dell’articolazione tibiotarsica

Quando insegno ad eseguire questo esercizio, la prima cosa che sottolineo all’atleta,
non è certamente quella di guardare il carico di lavoro, ma quella di curare il 
movimento, maggiore sara’ l’escursione, tanto maggiore sara’ il lavoro su questo
muscolo.
 E’ una regola fondamentale per tutti i gruppi muscolari, ma lo e’ ancora
di piu’ per il POLPACCIO. Il secondo punto che vorrei sottolineare e’ questo;

notavo come mai vi sono atleti di durata, come i ciclisti con un polpaccio incredibile
ed altri invece con un misero muscoletto.
 Il movimento ciclico della pedalata in
coloro che avevano l’articolazione tibiotarsica “bloccata”, il polpaccio era relativamente
esile, viceversa chi aveva una buona mobilita’ il polpaccio era nettamente piu’ 
sviluppato. Questa considerazione l’abbiamo gia’ fatta, ma l’esempio di un attivita’
di endurance con uno tale sviluppo del muscolo mi fece pensare alla tipologia di
fibre muscolari di cui era costituito questo muscolo. Sottolineando che dipende 
dalla genetica, mi accorgevo pero’che un allenamento con i pesi ad alte ripetizioni
il muscolo reagiva molto bene. Capii che era un gruppo muscolare predisposto soprattutto
ad essere costituito da fibre rosse (lente);

sperimentai su diversi atleti allenamenti con altissime ripetizioni, fino ad arrivare
alle 100 ripetizioni.

**D’incanto ecco l’ipertrofia del polpaccio.**

E’ difficile inizialmente arrivare a 100 ripetizioni anche con un carico esiguo,
gli atleti iniziavano 60 ripetizioni, si fermavano 5 secondi sulla pedana e ripartivano
fino ad arrivare alla conclusione delle 100 ripetizioni.
 Quando allenati si arrivava
alle 100 ripetizioni senza pause, ecco allora l’incremento del carico che progressivamente
aumentava. I giorni seguenti l’effetto DOMS era stra-amplificato, il recupero era
lungo ma il polpaccio cresceva a dismisura. Periodi fatti in questo modo, alternati
a periodi ad alta intensita’ di allenamento (quindi tanto carico e basse ripetizioni),
hanno dato una casistica eccezionale per l’ipertrofia di questo muscolo.

 

Allenamento dei Polpacci
